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Peperoni
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confezionamento peperoni

Rossi, gialli, verdi, di tutte le forme, di tanti sapori, gradatamente piccanti. Originari del Sud America e caratteristici delle regioni tropicali, i peperoni si mangiano freschi, cotti, secchi, sottolio, in estate ma anche in inverno.
In Italia la produzione di peperoni ammonta a circa 4 milioni di quintali annui. In alcuni dialetti, sopratutto i peperoncini piccoli, vengono chiamati capsici, probabilmente di derivazione dal nome scientifico capsicum che fa riferimento alla loro forma di "capsa", scatola, che racchiude i semi.
Le varietà botaniche sono infinite, e le più recenti tecniche di selezione dei prodotti hanno permesso l'immissione sul mercato di frutti sempre più dolci e carnosi. Si distinguono sostanzialmente due tipi di peperoni: quelli di forma vagamente parallepipoidale e quelli lunghi e sottili, appuntiti, più facilmente piccanti.
Quasi tutte le specie tendono naturalmente a sviluppare la pigmentazione rossa o gialla, e quindi a coprire gradatamente la clorofilla verde presente in quasi tutti i peperoni; pertanto i frutti che acquistiamo verdi sono quelli raccolti prima della completa maturazione, e quindi meno dolci e succosi.
Nella scelta di questi ortaggi, occorre fare attenzione alla compatibilità tra prodotto e tipo di preparazione cui è destinato:
  • per la conservazione sottaceto sono più indicati i peperoni piccoli e carnosi, delle varietà "corno blu" o "cornaiolo", ma anche il "lungo Marconi" di colore giallo e di sapore più piccante;
  • da arrostire il migliore è il "quadrato di Asti";
  • per essere soffritto si adatta meglio il polposo e succoso "California wonder";
  • il lungo e sottile di "Cayenna" è forse il più piccante e si consuma per lo più secco.
I peperoni contengono un'alta percentuale di vitamina C, sopratutto quelli di colore rosso: a parità di peso, quelli verdi ne contengono il doppio delle arance, quelli rossi anche il triplo. Sono una buona fonte di flavonoidi, di vitamina A, di vitamina E e di vitamina PP; contengono inoltre acidi organici e sali minerali come potassio, rame, fosforo, zolfo, calcio e ferro.
Sopratutto le varietà piccanti contengono una quantità elevata di un alcaloide di sapore acre, la capsaicina, che ha il potere di stimolare l'appetito e di favorire la secrezione dei succhi gastrici accelerando il processo digestivo e contrastando i fenomeni di fermentazione intestinale. Non è invece ancora stata dimostrata l'efficacia della capsaicina nel trattamento dell'emicrania.
Per trarre beneficio di tutte le sue qualità, l'ideale sarebbe consumare il peperone crudo e appena raccolto, ad esempio in pinzimonio. Contrariamente a quanto molti credono è proprio crudo che questo ortaggio risulta più digeribile. Cotto invece risulterà più leggero se privato della pellicina esterna.
La polpa viene utilizzata per preparare maschere idratanti e nutrienti per la pelle.


Poichè gli ortaggi crescono a contatto con la terra, possono contenere residui di pesticidi o altre sostanze usate nelle pratiche colturali: per questo motivo occorre lavarli accuratamente.
Le norme di qualità previste per la commercializzazione di frutta e verdura sono basate su parametri prevalentemente di aspetto, consistenza, organolettici e igienico-sanitari. Non sono previste analisi sulla variazione del contenuto in nutrienti.



  Gialli e rossi Verdi
Parte edibile 81 % 81 %
Acqua 91,5 g 92,0 g
Proteine 0,9 g 0,7 g
Lipidi 0,3 g 0,2 g
Glucidi disponibili 6,7 g 6,0 g
Calorie 31 Kcal 27 Kcal
Ferro 0,7 mg 0,6 mg
Calcio 17 mg 16 mg
Fosforo 27 mg 26 mg
Tiamina 0,05 mg 0,04 mg
Riboflavina 0,07 mg 0,03 mg
Niacina 0,50 mg -
Retinolo 424 RE 117 RE
Vitamina C 166 mg 127 mg

Fonte: Istituto Nazionale della Nutrizione - INN





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